Club Alpino Italiano

 Corso nazionale di formazione per docenti

“Natura e ambiente tra Vesuvio e Lattari”

un patrimonio prezioso, il suo sviluppo antropico e i rischi  naturali connessi

 

Corso autorizzato dal Ministero Pubblica Istruzione ai sensi della direttiva ministeriale

n. 90 dell’1/12/2003 – con decreto del 20/07/2009

 

 

I Docenti interessati potranno fruire dei permessi per la formazione di cui all’art. 62 del vigente CCNL Scuola; a fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione a cura della direzione.

 Bomerano di Agerola (NA)

Parco Regionale dei Monti Lattari

22-25 aprile 2010

“Natura e ambiente tra Vesuvio e Lattari”

un patrimonio prezioso, il suo sviluppo antropico e  i rischi  naturali connessi

 

Corso Nazionale di Formazione per Insegnanti

Parco Regionale dei Monti Lattari

Bomerano (Agerola)

 

22-25 aprile 2010

a cura del

Comitato Scientifico Centrale del CAI

 

in collaborazione con

Commissione Centrale Alpinismo Giovanile

Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano

Gruppo Regionale CAI Campania

 

 

IL TEMA

 

La lettura del paesaggio montano in Campania nei suoi aspetti naturalistici ed ecologici, sia in quanto patrimonio da difendere e valorizzare, sia in quanto sorgente di rischi geo-ambientali cui adeguare gli usi antropici del territorio.

 

 

LE FINALITA’

 

a) Offrire ai docenti l’opportunità di acquisire conoscenze scientifiche, ambientali e naturalistiche, con particolare riferimento all’ambiente montano, oltre a competenze metodologiche ed operative trasferibili all’interno della programmazione didattica curricolare.

 

b) Favorire la nascita e la realizzazione di esperienze didattiche trasferibili nella pratica e tali da coinvolgere gli alunni quali protagonisti, per un accostamento all’ambiente in chiave storica ed euristica.

 

c) Permettere agli insegnanti di conseguire una migliore competenza ed una maggiore autonomia operativa nella fruizione dell’ambiente (montano in particolare) inteso come laboratorio didattico ed educativo.

 

d) Favorire il necessario collegamento metodologico (pluridisciplinare ed interdisciplinare) tra docenti di diverse discipline, di diversi ordini nonché tra attività didattiche tradizionalmente inserite in aree differenti.

 

 

GLI OBIETTIVI DEL CORSO

 

 

 

a) Fornire gli strumenti per un approccio scientificamente corretto ad un’area montana protetta, valorizzandone le caratteristiche aventi particolare valenza di laboratorio didattico.

 

b) Fornire conoscenze metodologiche per pianificare un progetto di educazione ambientale da svolgersi nell’arco dell’anno scolastico con gli alunni, attraverso diversi momenti previsti in classe e sul territorio.

 

c) Programmare e realizzare un’esperienza formativa di approccio, in grado di trasmettere ai giovani la consapevolezza del patrimonio biogenetico e delle valenze ambientali contenuti in un’area geografica significativa, per sviluppare in futuri cittadini la cultura e la sensibilità per la tutela del territorio, inteso come interesse collettivo e dovere morale del singolo.

 

 

LA METODOLOGIA

 

a) Lezioni frontali in aula, con ricercatori ed esperti, volte a trasmettere a Docenti di Scuola Secondaria di 1° e 2° Grado, attraverso i metodi della moderna ricerca, aggiornamenti sulle attuali conoscenze scientifiche relative agli ambienti adottati come laboratori del Corso, ovvero l’Appennino calcareo ed i vulcani attivi in territorio campano.

b) Preparazione e realizzazione di escursioni didattiche in ambiente montano, con approccio induttivo, volte ad integrare con esempi gli argomenti delle lezioni frontali, nonché a trasmettere le nozioni basilari dell’orientamento, dell’uso della cartografia e delle norme di sicurezza durante escursioni di gruppo su sentieri montani.

c) Illustrazione ai Docenti di metodologie di ricerca sul campo attraverso lavori di gruppo e forme di apprendimento cooperativo, allo scopo di  trasferire nella pratica la didattica quotidiana a contatto con i propri allievi.

 

d) Sperimentazione di metodologie di approccio all’ambiente montano di tipo sensoriale ed emotivo, nelle quali il movimento è fonte di rapporto dialettico perennemente mutevole e l’uso del corpo è un mezzo di formazione di esperienza diretta, non solo di informazione mediata.

e) Sperimentazione di tecniche di gioco e apprendimento: due aspetti di un’unica esperienza, dove i tesori sono gli elementi naturali ed antropici da cercare, osservare ed imparare a conoscere, con una visione solistica (sistemica) volta a cogliere le rispettive interconnessioni.

f) Collaborazione assistita tra Docenti, con momenti di lavoro di gruppo in situazione (ad es. simulazione di lavoro in Consiglio di classe per gruppi omogenei di ordine e grado scolastico ma eterogenei per aree disciplinari).

 

 

I CONTENUTI

·         I caratteri naturalistici delle aree scelte come laboratori del Corso e lo stato delle aree protette ivi presenti, in termini di risorse, equilibri, pericolosità.

·         Le realtà socio-economiche dell’ambiente montano: le Terre Alte
del Mediterraneo.

·         La fruizione dell’ambiente montano ed in particolare
degli ambienti montani sedimentari e vulcanici dell'area  geografica  Campana:  valenze e problematiche.

·         L’educazione ambientale: studio  interattivo  e  metodologia
della scoperta scientifica  nella didattica  rivolta  al   preadolescente
ed   all'adolescente.

 

 

IL DIRETTORE SCIENTIFICO

 

Prof. ALDO CINQUE, già professore ordinario di Geomorfologia all’Università “Federico II” di Napoli; Vicepresidente dell’Associazione “Sentieri degli Dei” di Agerola.

 

 

IL DIRETTORE TECNICO

Prof. GIULIANO DE MENECH, Dirigente Scolastico, Esperto Nazionale Naturalistico del CAI.

 

 

 

IL DIRETTORE ORGANIZZATIVO

 

Dr.ssa GIULIANA ALESSIO, Tecnologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – sezione di Napoli ‘Osservatorio Vesuviano’.

 

 

IL COMITATO ORGANIZZATORE

 

Francesco CARRER, Comitato Direttivo Centrale del CAI

Sergio CHIAPPIN, Consiglio Centrale del CAI

Miranda BACCHIANI, Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano

Oscar CASANOVA, Esperto TAM, Componente CCTAM 

Giuliano DE MENECH, Comitato Scientifico Centrale

Giancarlo BERCHI, Scuola Centrale Alpinismo Giovanile

Aldo SCORSOGLIO, Commissione Centrale Alpinismo Giovanile.

 

 

I RELATORI

 

·         ALDO CINQUE, Direttore Scientifico del Corso. Già professore Ordinario di Geomorfologia all’ Università “Federico II” di Napoli; Vicepresidente dell’ Associazione “Sentieri degli Dei” di Agerola

·         FRANCESCO CARBONARA, Professore Associato presso l’Università degli Studi “Federico II”  di Napoli (Dipartimento di  Scienze Fisiche); Operatore Nazionale Tutela Ambiente Montano del CAI

·         AGOSTINO ESPOSITO, Esperto in Tossicologia Ambientale; Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del CAI

·         VINCENZO DI GIRONIMO, Dirigente Scolastico, Docente di Etnografia presso UNITRE - Penisola Sorrentina; Coordinatore CMI del Gruppo di ricerca Terre Alte del Comitato Scientifico Centrale del CAI

·         ROSA NAPPI, Tecnologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli ‘Osservatorio Vesuviano’

·         GIULIANA ALESSIO, Tecnologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – sezione di Napoli ‘Osservatorio Vesuviano’; Operatore Nazionale del Comitato Scientifico Centrale del CAI

·         CARLO TERRANOVA, Libero professionista nel settore delle GeoTecnologie e nelle applicazioni della Geomatica per lo studio ed il monitoraggio dell’Ambiente e del Territorio

·         SANDRO DE VITA, Primo Ricercatore Vulcanologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli ‘Osservatorio Vesuviano’

·         LUCIO LE DONNE, Università G. d'Annunzio-Chieti, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Scienze, Storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione; Scuola Centrale di Alpinismo Giovanile del CAI

 

MATERIALI E TECNOLOGIE

Il corso comporterà l’alternanza di comunicazioni frontali e di esperienze in ambiente. Per le relazioni si prevede l’uso dei vari mezzi audiovisivi, da quelli più tradizionali (registratori, lavagna luminosa, diaproiettore) a quelli più avanzati (videoproiezione di immagini digitali e presentazioni in Power point).

Per facilitare sia  l’apprendimento che la riproposizione in classe dei contenuti del corso, ai partecipanti sarà fornita copia delle relazioni, o su supporto cartaceo o sotto forma di file raccolti in un apposito CD. Le esperienze out door prevederanno invece escursioni guidate in montagna e l’uso dell’ambiente come contesto delle esperienze di educazione ambientale

 

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO

 

mattina

pomeriggio

giovedì 22.04.10

 

indoor

venerdì 23.04.10

indoor

outdoor

sabato 24.04.10

outdoor

indoor

domenica 25.04.10

outdoor

 

 

I DESTINATARI

 

Dati  i  contenuti trattati e le caratteristiche delle relazioni previste, il corso  è chiaramente destinato a docenti di Scuola Secondaria  di  1° e 2° grado. Essendo il corso proposto su scala nazionale, si cercherà di favorire ed incoraggiare - nei limiti del possibile - la partecipazione da parte di docenti provenienti da diverse regioni d’Italia, anche in vista di possibili scambi di attività e veicolazione di esperienze che valorizzino il patrimonio di conoscenze e competenze presenti in diversi contesti territoriali.

 

 

LA DATA E LA SEDE DEL CORSO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il corso si svolge presso l’Hotel Le Rocce di Bomerano, frazione del comune di Agerola, in provincia di Napoli, nel Parco Regionale dei Monti Lattari, da giovedì 22 aprile a domenica 25 aprile 2010. Il Parco Regionale dei Monti Lattari copre una superficie di circa 160 Kmq e abbraccia quasi per intero la penisola sorrentino-amalfitana, le cui vette più alte (Sant’ Angelo a Tre Pizzi e M. Faito) sono  molto prossime ad Agerola. L’area è fisicamente delimitata dal mare del Golfo di Salerno, dal piano Nocerino-Sarnese e dal mare del Golfo di Napoli e comprende alcune delle più suggestive località turistiche della regione, come Positano, Amalfi e Ravello. Il suo territorio è ricco di emergenze turistico-patrimoniali e disseminato di importantissimi centri storici, testimoni di una presenza fortemente radicata dell’uomo, ma anche di peculiarità ambientali che si esplicitano in un’intima unione tra due elementi apparentemente in contraddizione: la montagna e il mare. Rappresenta, nella sua meravigliosa molteplicità, un unicum di rara bellezza. Pochi chilometri a nord-ovest sorge, poi, il complesso vulcanico del Somma-Vesuvio, di cui il Vesuvio, unico vulcano attivo dell’Europa continentale, rappresenta forse il più famoso vulcano al mondo, anche a causa delle sue violente eruzioni esplosive, ed è oggi sede di un Parco Nazionale la cui frequentazione rappresenta un suggestivo viaggio ideale nella storia della vulcanologia, in un ambiente naturale di particolare pregio.

 

 

 

 

 


 

programma dei lavori

 

 

 

 

 

Giovedì 22 aprile 2010

14.30 – 15.30

Agerola (Bomerano) – Hotel Le Rocce – via Belvedere, 73

arrivo dei partecipanti, registrazione e sistemazione in albergo

 

15.30 - 16.30

 

Sala Convegni Hotel Le Rocce

Presentazione del corso e saluto ai partecipanti

 

Interventi di apertura:

On. Michele Pisacane               Sindaco del Comune di Agerola

Prof. Annamaria Martorano       Presidente Gruppo Regionale CAI Campania

Arch. Anna Savarese                Presidente Parco Regionale dei M. Lattari

Avv. Ernesto Sparano               Presidente Sezione CAI Napoli

Dr. Liborio Liguori                      Presidente Sezione CAI Castellammare di Stabia

Prof. Vincenzo Di Gironimo       Coordinatore CMI del Gruppo di ricerca Terre

                                                  Alte del Comitato Scientifico Centrale del CAI                              

 

 

 

PRIMA SESSIONE: Tutela ambientale del Territorio

 

16.30

Prof. Aldo Cinque, Direttore Scientifico del Corso. Già professore Ordinario di Geomorfologia all’ Università “Federico II” di Napoli; Vicepresidente Associazione “Sentieri degli Dei” di Agerola

 “Le aree-laboratorio del Corso nei loro aspetti naturalistici e di rapporto uomo-ambiente

 

17.15

Prof. Francesco Carbonara, Professore Associato presso l’Università degli Studi “Federico II”  di Napoli (Dipartimento di  Scienze Fisiche); Operatore Nazionale Tutela Ambiente Montano del CAI
Le aree protette della Regione Campania: luci ed ombre
 

18.00

COFFEE  BREAK 

18.15

Dr. Agostino Esposito, Esperto in Tossicologia Ambientale; Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del CAI

Le attività di tutela dell’ambiente nella Regione Campania ed il recepimento della Direttiva Europea Habitat

 

19.00

 Prof. Vincenzo Di Gironimo, Dirigente Scolastico, Docente di Etnografia presso UNITRE – Penisola Sorrentina;  Coordinatore CMI del Gruppo di ricerca Terre Alte del Comitato Scientifico Centrale del CAI

 Attività del Gruppo Terre Alte del Comitato Scientifico Centrale: un progetto strategico per le scuole
 

19.45

DIBATTITO CONCLUSIVO PRIMA SESSIONE

20.30

CENA; conoscenza reciproca tra i partecipanti delle varie regioni italiane

 

 

 

Venerdì 23 aprile 2010

 

 

SECONDA SESSIONE: Geologia e Geofisica del Territorio

 

8.30        

Dr.ssa Rosa Nappi, Tecnologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli ‘Osservatorio Vesuviano’

Le verità nascoste nel paesaggio geologico e geomorfologico dei rilievi della Campania

 

9.15  

Dr.ssa Giuliana Alessio, Tecnologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli ‘Osservatorio Vesuviano’

L’attività sismica del territorio campano: una terra inquieta in cerca di equilibrio

 

10.00

COFFEE  BREAK 

10.15

Dr. Carlo Terranova, Libero professionista nel settore delle GeoTecnologie e nelle applicazioni della Geomatica per lo studio ed il monitoraggio dell’Ambiente e del Territorio

Monitoraggio ambientale e rischi naturali: esempi ed applicazioni in Italia Meridionale

 

11.00

 

 

 

 

Prof. Aldo Cinque,  Direttore Scientifico del Corso. Già professore Ordinario di Geomorfologia all’ Università “Federico II” di Napoli; Vicepresidente dell’ Associazione “Sentieri degli Dei” di Agerola

Presentazione della odierna escursione nel Parco Regionale dei Monti Lattari:

 “I valori naturalistici ed antropologici del paesaggio attraversato dal celebre Sentiero degli Dei”.

 

11.45

DIBATTITO CONCLUSIVO SECONDA SESSIONE

12.30

PAUSA PRANZO

14.00 – 19.00

Escursione al Sentiero degli Dei

Partenza a piedi da Bomerano - Hotel Le Rocce

Accompagnatori: prof. Aldo Cinque, dr.ssa Giuliana Alessio, dr.ssa Rosa Nappi e soci CAI della sezione di Napoli

 

 

20.00 

 

CENA presso Hotel Le Rocce

 

      

                                                   

                 

Sabato 24 aprile 2010

 

8.00   

 

 

 

 

 

 

 

Dr.ssa Giuliana Alessio, Operatore Naturalistico Nazionale del Comitato Scientifico Centrale del CAI

Presentazione della odierna escursione:

La Riserva Naturale Orientata del Corpo Forestale dello Stato Valle delle Ferriere”: le cascate e le sue peculiarità geologiche, geomorfologiche (profonda gola tipo canyon), botaniche (osservazioni della rara felce Woodwardia radicans, relitto di un passato clima tropicale) ed antropologiche (visita ai ruderi di antichi mulini e cartiere medievali)”

8.30

Partenza in autobus verso Amalfi

 

9.00 – 13.00 

Escursione nella Riserva Naturale Orientata del CFS “Valle delle Ferriere

Partenza a piedi dal centro di Amalfi

Accompagnamento ed illustrazioni a cura delle Guardie del Corpo Forestale dello Stato e del prof. Aldo Cinque, dr.ssa Giuliana Alessio, dr.ssa Rosa Nappi

 

 

 

13.00 

PRANZO in Ristorante tipico ed eventuale visita al Museo della Carta di Amalfi (ospitato in una cartiera del 1300 o breve visita di Amalfi

 

14.30

Ritorno a Bomerano (Agerola)

 

TERZA SESSIONE: L’ambiente vulcanico ed i rischi connessi

 

15.30    

Dr. Sandro de Vita, Primo Ricercatore Vulcanologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli ‘Osservatorio Vesuviano’
L'attività vulcanica in Campania: contesto geodinamico, valutazione della pericolosità e tecniche di sorveglianza

 

17.15

COFFEE  BREAK 

17.30

Arch. Lucio Le Donne, Università G. d'Annunzio-Chieti, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Scienze, Storia dell’Architettura, Restauro e Rappresentazione; Scuola Centrale di Alpinismo Giovanile del CAI
L’Alpinismo Giovanile, i giovani e l’analisi scientifica del territorio montano

 

18.15 – 19.45

Gruppi di lavoro fra Docenti, distinti per ordine e grado di scuole di afferenza, sulla pianificazione di un Progetto di Educazione Ambientale da svolgersi nell’arco dell’anno scolastico con gli alunni, combinando attività diverse previste in classe e sul territorio (la lettura sistemica di un ambiente vulcanico / di una montagna appenninica, o altro argomento del corso  in  forma  traslata agli alunni)

 

20.00  

CENA

21.30   

Continuazione lavori di gruppo

 

 

         

                             

Domenica 25 aprile 2010

 

 

Conclusioni del corso

 

8.30   

Discussione e conclusioni sui temi trattati durante il Corso

Consegna degli ATTESTATI di partecipazione / Questionario di gradimento

 

 

9.00  

 

Partenza in autobus verso il Parco Nazionale del Vesuvio

 

10.00 – 13.30

Escursione nel Parco Nazionale del Vesuvio, percorrendo la spettacolare Valle dell’Inferno al cospetto delle pareti interne della caldera del M. Somma, e proseguendo lungo il circuito del cratere del Gran Cono con osservazioni vulcanologiche, geomorfologiche, naturalistiche e sui rischi ambientali.

Partenza a piedi dal Piazzale di quota 1000 del Vesuvio

Accompagnatori: Guide Vulcanologiche del Vesuvio, dr. Sandro de Vita, dr.ssa Giuliana Alessio

 

13.30  

 

 

15.30  

BUFFET DI SALUTO con visita guidata presso il Palazzo Borbonico Sede Storica dell’Osservatorio Vesuviano, il più antico Osservatorio Vulcanologico al mondo

 

Congedo dei partecipanti