Corso n° 1
Il
fenomeno del bullismo a scuola”
Corso di aggiornamento
rivolto a insegnanti della scuola primaria
e della scuola
secondaria di I grado
Progetti interregionali
Presentazione
Secondo i dati dell’10°
Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza di
Telefono Azzurro ed Eurispes (realizzato nel 2009 su un campione di 1.090
bambini tra i 7 e gli 11 anni e 1.373 adolescenti tra i 12 e i 19 anni) il
28,1% dei bambini e il 19,8 % degli adolescenti dichiara di subire
costantemente atti di bullismo quali provocazioni e prese in giro. Il luogo in
cui si verificano più spesso comportamenti di questo tipo è la scuola, seguita
dalla strada o piazza. Il fenomeno è più
diffuso tra i maschi, fatta eccezione per “l’esclusione” e “l’isolamento dal
gruppo”, modalità più tipicamente
femminili.
La scuola riveste da sempre un
ruolo essenziale nella crescita dei bambini e dei ragazzi per la sua funzione
di educazione e socializzazione. In un periodo storico in cui con una sempre maggiore
frequenza si verificano episodi di aggressività e prepotenza tra ragazzi, la
scuola si pone come luogo privilegiato per la strutturazione di interventi a
carattere preventivo e di promozione del benessere di bambini e adolescenti.
Gli insegnanti possono sentirsi impreparati di fronte a una situazione di
bullismo. La difficoltà di cogliere e riconoscere i primi segnali del fenomeno,
associata alla difficoltà di gestire il conflitto in classe, di capire come
intervenire per interrompere il reiterarsi delle prepotenze, possono avere
quale esito l’incapacità di reagire coerentemente con il proprio ruolo
educativo. Se si considera che il bullismo può incidere profondamente sullo
sviluppo di bambini e adolescenti, con conseguenze negative sul loro benessere
e le loro capacitò relazionali, è evidente la necessità di promuovere corsi di
formazione per gli insegnanti per favorire l’analisi delle caratteristiche di
questo fenomeno, delle sue conseguenze, delle strategie preventive più
efficaci.
Obiettivi generali
Promuovere una cultura dell’infanzia basata sull’ascolto del bambino e dei suoi
bisogni.
Promuovere negli insegnanti la conoscenza e la consapevolezza rispetto alle
problematiche legate a situazioni di bullismo in ambito scolastico.
Riflettere sul ruolo dell’insegnante come promotore di
comportamenti prosociali all’interno della classe.
Obiettivi specifici
Fornire conoscenze sulla tematica del bullismo.
Sviluppare le competenze di base per riconoscere le situazioni di bullismo.
Individuare e sperimentare le strategie didattiche più efficaci per la
prevenzione del fenomeno e per l’intervento su casi specifici.
Contenuti
Definizione del fenomeno bullismo.
Caratteristiche comportamentali e psicologiche dei soggetti coinvolti.
Conseguenze a medio e lungo termine del bullismo.
Il punto di vista giuridico.
Strategie di prevenzione e intervento.
Destinatari
Insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I grado.
Struttura del corso
Il corso prevede un incontro strutturato
in una sessione mattutina di 3 ore e in una pomeridiana di 4 ore.
Il corso prevede un numero minimo di 15 ed un numero massimo di 40
partecipanti.
“Il
fenomeno del bullismo a scuola”
Saluti dell’autorità
Mauro Michielon - Assessore per le Politiche Sociali Comune
di Treviso.
dott.sa Maria Giuliana
Bigardi - Dirigente USP Treviso
Presentazione del corso.
dott.sa
Il fenomeno del bullismo:
definizione, forme e caratteristiche distintive.
Pausa pranzo 13.30-14.30
Strategie e metodi di intervento in ambito scolastico – prima
parte.
dott.sa Cristina Allera , psicologa, Centro Territoriale Telefono Azzurro –
Treviso.
15.30 – 16.00
Esercitazione
16.00 – 17.00
Un’interpretazione pedagogica del fenomeno del bullismo per
progettare l’azione educativa.
dott.sa Da Re Franca ,Ufficio Progetti Educativi- URS Veneto
.
17.00-18.00
Strategie e metodi di intervento in ambito scolastico –
seconda parte.
dott.sa Chiara Beghin, psicologa, Coordinatore del Centro
Territoriale - Telefono Azzurro, Padova.
Discussione e chiusura dei lavori: valutazione del percorso
formativo e consegna degli attestati di partecipazione.